STUDIO ADELMO GABRIELI

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Esenzione delle plusvalenze da capital gain

 

L'art. 3, co. 1, Legge 133/2008, con decorrenza dal 22/08/2008, introduce un trattamento favorevole delle plusvalenze che scaturiscono dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni, strumenti finanziari, contratti di partecipazione e di cointeressenza, purché rispettino determinati vincoli e requisiti.

 

Regime ordinario delle plusvalenze da capital gain

art. 67, co.1, lett. c) e c-bis) T.U.I.R.

- Le plusvalenze da cessione di partecipazioni non qualificate sono soggette ad imposta sostitutiva del 12,50% del loro ammontare

- Le plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate partecipano al reddito imponibile ai fini IRPEF nella misura del 40% (49,72% dal 2009).

 

Regime specifico di esenzione delle plusvalenze da capital gain

La Legge 133/2008 ha aggiunto all'art. 68 T.U.I.R. i commi 6-bis e 6-ter in tema di plusvalenze.

Art. 68, co. 6-bis, D.P.R. 917/86:

"Le plusvalenze di cui alle lettere c) e c-bis) del co. 1 dell'art. 67 derivanti dalla cessione di partecipazioni al capitale in società di cui all'art. 5, escluse le società semplici e gli enti a esse equiparati, e all'art. 73, co. 1, lett. a), costituite da non più di 7 anni, possedute da almeno 3 anni, ovvero dalla cessione degli strumenti finanziari e dei contratti indicati nelle disposizioni di cui alle lett. c) e c-bis) relativi alle medesime società, rispettivamente posseduti e stipulati da almeno 3 anni, non concorrono alla formazione del reddito imponibile in quanto esenti qualora e nella misura in cui, entro 2 anni dal loro conseguimento, siano reinvestite in società di cui all'art. 5 e all'art. 73, co. 1, lett. a), che svolgono la medesima attività, mediante la sottoscrizione del capitale sociale o l'acquisto di partecipazioni al capitale delle medesime, sempreché si tratti di società costituite da non più di 3 anni".

Art. 68, co. 6-ter, D.P.R. 917/86:

"L'importo dell'esenzione prevista dal comma 6-bis non può in ogni caso eccedere il quintuplo del costo sostenuto dalla società le cui partecipazioni sono oggetto di cessione, nei 5 anni anteriori alla cessione, per l'acquisizione o la realizzazione di beni materiali ammortizzabili, diversi dagli immobili, e di beni immateriali ammortizzabili, nonché per spese di ricerca e sviluppo".

 

Riepilogo condizioni accesso al regime di esenzione delle plusvalenze su partecipazioni

Caratteri/Natura della partecipazione esente

- Origina redditi diversi

- Qualificata e non qualificata

- In società. di capitali o di pers. (escl. soc. semplici e allimilate).

Soggetti interessati

- Persone fisiche

- Altri sogg. (es. società semplici)

- Enti e associaz. non commerciali che detengono partecipaz. societarie al di fuori del regime di impresa

Soggetti esclusi

- Enti residenti, commerciali e non

- Società ed enti non residenti in Italia

Limite temporale per reinvestire la partecipazione

Massimo 2 anni

Anzianità della società di cui si è ceduta la partecipazione

Massimo 7 anni

Anzianità della società in cui è stata reinvestita la plusvalenza

Massimo 3 anni

Durata possesso partecipazione ceduta

Minimo 3 anni

Ammontare dell'esenzione

Importo reinvestito, nel limite del quintuplo del costo sostenuto dalla società cui si è ceduta la partecipazione, nel quinquennio ante cessione, per acquisire o realizzare beni materiali ammortizzabili, escl. gli immobili, beni immateriali soggetti ad ammortamento (es. brevetti) e costi di ricerca e sviluppo

Vincolo settoriale

L'attività in cui è reinvestita la plusvalenza deve essere la stessa di quella della società di cui è stata ceduta la partecipazione

 

Adelmo Gabrieli

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