STUDIO ADELMO GABRIELI

Dottore Commercialista - Revisore Legale dei Conti


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DECRETO INCENTIVI

Incentivi al rinnovo del parco circolante e incentivi all'acquisto di veicoli ecologici

 

Con Decreto Legge del 10/02/2009 n. 5, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 34 del 11/02/2009, si istituiscono i seguenti contributi:

1) € 1.500,00 per la sostituzione di autovetture ed autoveicoli per il trasporto promiscuo di categoria "euro 0", "euro 1" o "euro 2", immatricolati fino al 31/12/1999, con autovetture nuove di categoria "euro 4" o "euro 5" che emettono non oltre 140 grammi di CO2 per chilometro oppure non oltre 130 grammi di CO2 per chilometro se alimentate a gasolio.

2) € 2.500,00 per la sostituzione realizzata attraverso la demolizione di veicoli di cui all'art. 54, co. 1, lett. c), d), f), g), m) del D. Lgs. 285/1992; ossia autoveicoli per il trasporto promiscuo, autocarri, trattori stradali, autoveicoli per trasporti specifici, autoveicoli per uso speciale ed autocaravan. I veicoli in argomento devono avere massa fino a 3.500 kg, di categoria "euro 0", "euro 1" o "euro 2", immatricolati fino al 31/12/1999 e devono essere sostituiti con veicoli nuovi di una delle succitate tipologie, di categoria "euro 4" o "euro 5".

3) € 1.500,00. Contributo aggiuntivo per l'acquisto di autovetture nuove di fabbrica ed omologate dal costruttore per la circolazione mediante alimentazione esclusiva o doppia, del motore con gas metano, nonché alimentazione elettrica ovvero ad idrogeno. Il veicolo non dovrà emettere oltre 120 grammi di CO2 per chilometro. Questa agevolazione è cumulabile, ove ne ricorrano le condizioni, con quella del punto 1).

4) € 4.000,00. Contributo aggiuntivo per l'acquisto di autocarri, di massa massima sino a 3.500 kg, di categoria "euro 4" o "euro 5", nuovi di fabbrica ed omologati dal costruttore per la circolazione mediante alimentazione esclusiva o doppia, del motore con gas metano. La presente agevolazione è cumulabile, ove ne ricorrano le condizioni, con quelle di cui al punto 2).

5) € 500,00 per l'acquisto di un motociclo fino a 400 cc di cilindrata nuovo di categoria "euro3" con contestuale rottamazione di un motociclo o di un ciclomotore di categoria "euro 0" o "euro 1".

6) Le disposizioni di cui ai punti precedenti, hanno validità per veicoli nuovi acquistati anche in locazione finanziaria, con contratto stipulato tra venditore ed acquirente a decorrere dal 07/02/2009 e fino al 31/12/2009, purché immatricolati non oltre il 31/03/2010.

7) € 500,00 per le installazioni degli impianti a GPL

    € 650,00 per le installazioni degli impianti a metano

Contributo concesso a decorrere dal 7 febbraio 2009 nei limiti di disponibilità previsti dall'art. 2, co. 59 D.L. 262/06 (nel 2009 euro 50.000,00).

8) I contributi di cui ai punti da 1) a 5) sono fruibili nel rispetto della regola degli aiuti "de minimis" (Regolamento CE n. 1998/2006).

Adelmo Gabrieli

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Sostegno al finanziamento per l'acquisto di autoveicoli, motoveicoli e veicoli commerciali

 

L'articolo 6 del D.L. 10/02/2009 n. 5 stabilisce le modalità per favorire l'intervento della SACE S.p.A. nella prestazione di garanzie volte ad agevolare la concessione di finanziamento per l'acquisto degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei veicoli commerciali di cui all'articolo 1 del D.L. 5/2009.

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Rideterminate le percentuali applicabili alla rivalutazione sostitutiva degli immobili

 

L'art. 5 del Decreto Legge 5/2009 modifica l'art. 15, co. 20 del Decreto Legge 185/08 (c.d. decreto anti crisi, convertito con modifica dalla Legge 2/2009) prevedendo una minore percentuale da versare quale imposta sostitutiva per la rivalutazione civilistica degli immobili.

La percentuale del 7% per gli immobili ammortizzabili passa al 3% mentre la percentuale del 4% per gli immobili non ammortizzabili passa all'1,5%.

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Detrazione per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici

L'art. 2 del D.L. 5/2009 introduce interessanti sconti fiscali per l'acquisto di mobili ed arredamenti.

Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui all'art. 1 della L. 449/97, limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati su singole unità immobiliari residenziali iniziati a partire dal 01/07/08, a fronte di spese sostenute dalla predetta data, è riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 20% delle ulteriori spese documentate, effettuate con le stesse modalità, sostenute dal 07/02/2009 e fino al 31/12/2009, per l'acquisto di mobili, elettrodomestici ad alta efficienza energetica, esclusi quelli indicati al secondo periodo, nonché apparecchi televisivi e computer, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al primo periodo è cumulabile con la detrazione per la sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazione prevista dal co. 353 dell'art. 1 della L. 296/06, come prorogata dalla L. 244/07.

La detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, è calcolata su un importo massimo complessivo non superiore a 10.000,00 euro.

Osservazioni:

Silvio Rozzonico e Giovanni Tucci, sul Sole 24 Ore del 19/02/09, sottolineano che, seppure lo sconto fiscale sugli oggetti di arredamento è concesso a chi ha chiesto il bonus del 36% sulle ristrutturazioni, di fatto esistono interventi di ristrutturazione concretizzabili in piccole opere che, in vista dell'acquisto di arredamento ed elettrodomestici, potrebbero di buon grado essere intrapresi in vista della fruizione della detrazione concessa dal governo.

Tra le opere di portata ridotta agevolabili con il beneficio fiscale del 36% abbiamo ad esempio le spese per misure antiladro (cassaforte incassata a muro, allarme finestre esterne, riparazione o installazione di grate alle finestre, nuova porta blindata, piccola telecamera di sorveglianza), messa a norma di impianti (opere di messa a norma per adeguamento a leggi, installazione e sostituzione di salvavita), risparmio energetico (sostituzione della caldaia con una a risparmio energetico, sostituzione scaldabagno elettrico con uno a gas), opere per disabili (tapparelle elettriche, sostituzione di gradino con scivolo), lavori interni (allargamento porte interne con demolizioni di modesta entità, nuova costruzione o demolizione di muri interni non portanti), infissi (sostituzione di finestre con altre di materiali e colori diversi), lavori esterni (nuova installazione di grondaie o sostituzione con modifiche della situazione preesistente).

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Aggregazione tra imprese

 

L'art. 4 del D.L. 5/09 introduce le seguenti disposizioni:

per i soggetti indicati all'art. 73, co. 1, lett. a) del TUIR, di cui al decreto del TUIR, di cui al D.P.R. 22/12/1986 n° 917, che risultano da operazioni di aggregazione aziendale, realizzate attraverso fusione o scissione effettuate nell'anno 2009, si considera riconosciuto, ai fini fiscali, il valore attribuito ai beni strumentali materiali e immateriali, per effetto dell'imputazione su tali poste di bilancio del disavanzo da concambio, per un ammontare complessivo non eccedente l'importo di 5 milioni di euro.

Nel caso di operazioni di conferimento di azienda effettuate ai sensi dell'art. 176 del TUIR, di cui al DPR 917/86, nell'anno 2009, si considerano riconosciuti, ai fini fiscali, i maggiori valori iscritti dal soggetto conferitario di cui al co. 1 sui beni strumentali materiali, e immateriali, per un ammontare complessivo non eccedente l'importo di 5 milioni di euro.

Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano qualora alle operazioni di aggregazione aziendale partecipino esclusivamente imprese operative da almeno 2 anni. Le medesime disposizioni non si applicano qualora le imprese che partecipano alle predette operazioni facciano parte dello stesso gruppo societario. Sono in ogni caso esclusi i soggetti legati tra loro da un rapporto di partecipazione superiore al 20% ovvero controllati anche indirettamente dallo stesso soggetto ai sensi dell'art. 2359, co. 1, n. 1 del c.c. Il maggior valore attribuito ai beni ai sensi dei commi precedenti è riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP a decorrere dall'esercizio successivo a quello in cui ha avuto luogo l'operazione di aggregazione aziendale.

Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 si applicano qualora le imprese interessate dalle operazioni di aggregazione aziendale si trovino o si siano trovate ininterrottamente, nei 2 anni precedenti l'operazione, nelle condizioni che consentono il riconoscimento fiscale di cui ai commi 1 e 2.

Per la liquidazione, l'accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni e il contenzioso si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi.

La società risultante dall'aggregazione, che nei primi 4 periodi d'imposta dalla effettuazione dell'operazione pone in essere ulteriori operazioni straordinarie , di cui al titolo III, capi III e IV, del TUIR, di cui al DPR 917/86, ovvero cede i beni iscritti o rivalutati ai sensi dei commi da 1 a 5, decade dall'agevolazione, fatta salva l'attivazione della procedura di cui all'art. 37-bis, co.8, del DPR 600/73.

Nella dichiarazione dei redditi del periodo d'imposta in cui si verifica la decadenza prevista al co. 6, la società è tenuta a liquidare e versare l'IRES e l'IRAP dovute sul maggior reddito, relativo anche ai periodi di imposta precedenti, determinato senza tenere conto dei maggiori valori riconosciuti fiscalmente ai sensi dei commi 1 e 2. Sulle maggiori imposte liquidate non sono dovute sanzioni e interessi.

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